L’obesità: cause e prevenzione della malattia del nuovo millennio

‘L’obesità è la malattia del terzo millennio.’

Questa la frase più comune che ritroviamo sui giornali e la consapevolezza che, soprattutto negli ultimi anni, riecheggia sul web come una sentenza che pende soprattutto  sulle teste delle nuove generazioni, destando non poca preoccupazione per un problema che non può più essere sottovalutato.

E questo perché non si parla di estetica o del trend della magrezza che la fa da padrone ma,  soprattutto, di salute!

In un panorama culturale molto vario e, il più delle volte, controverso, dove diventa difficile stabilire i limiti del buonsenso, sembra diventare sempre più profondo il divario tra quella fetta di popolazione che ritiene che l’eccessiva magrezza sia il must-have per la vita e quella che invece ritiene che qualche taglia in più non faccia poi la differenza.

Ma non è di questo che stiamo parlando.

Non bisogna dimenticare che campagne troppo aggressive contro i chili di troppo hanno creato il problema opposto, ovvero quello dell’anoressia e della malnutrizione.

Come al solito è la via di mezzo che viene a mancare, quella  consapevolezza che faccia comprendere che a fare la regola è sempre la giusta misura e non l’eccesso, in un senso o nell’altro.

E, come sempre più spesso accade, l’alimentazione genera una delle controversie più dibattute di tutti i tempi poiché, mentre nei Paesi più poveri circa 5 milioni di bambini  rischiano di morire per malnutrizione e sottopeso, ogni anno nei Paesi industrializzati  si registra un aumento del 30% di piccoli obesi.

Quando si parla di obesità, non si parla soltanto di qualche taglia in più o di qualche chilo di troppo che è anche sacrosanto che ci siano per un discorso di piacevolezza estetica e di buona salute,  ma di un vero e proprio problema fisiologico che, superato un certo limite, sfocia nella patologia.

Analizziamo insieme la problematica!

Risulta difficile dare una definizione esaustiva di obesità in quanto si tratta di una condizione quanto mai varia  che comprende molteplici fattori ognuno dei quali non può certamente essere trascurato.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito l’obesità come l’emergenza del terzo millennio considerandola un reale problema di salute pubblica con cui ogni Nazione deve fare i conti.

Cos’è l’obesità?

Da un punto di vista strettamente nutrizionale per obesità si intende un eccessivo accumulo di grasso corporeo che rappresenta un  rischio concreto per la salute umana.

Le cause alla base dell’obesità sono molteplici e probabilmente non ancora del tutto note.

Si parla di fattori genetici che certamente hanno il loro peso ma, laddove la genetica non ci aiuta, seppure in piccola misura, possiamo anche noi fare la nostra parte!

Alla base dell’aumento costante della percentuale di soggetti obesi nel mondo c’è, infatti, un cambiamento dello stile di vita e della società.

La vita oggigiorno è certamente più sedentaria a causa della diminuzione dei lavori che non implicano una grossa attività fisica e dell’utilizzo massivo dei mezzi di trasporto. I nostri lavori ci portano a trascorrere la maggior parte del tempo di fronte a dei monitor, seduti a una scrivania per la stragrande maggioranza della giornata e, come se non bastasse, quando potremmo sfruttare il nostro tempo libero per fare delle lunghe passeggiate all’aria aperta, preferiamo prendere la macchina per raggiungere magari il centro commerciale più vicino!

In più, l’avvento dei fastfood all’americana ha condizionato il gusto dei più giovani inducendoli a consumi massicci di hamburger e patatine fritte e, se i giovani di oggi saranno gli adulti di domani, sull’educazione alimentare del futuro c’è da preoccuparsi!

Tutto ciò associato anche alla diffusione di alimenti sempre più ricchi di acidi grassi saturi e zuccheri, grazie all’industria che ha compreso molto bene che il dolce attrae di più rispetto all’amaro, ha contribuito all’espansione a macchia d’olio di questo fenomeno.

L’obesità è un problema talmente importante e complesso che oggi, più che di obesità in senso lato, si preferisce parlare di ‘sindrome metabolica’.

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